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domenica 21 novembre 2010

LEGGE DI STABILITA': I PARLAMENTARI BERARDI E GIORDANO (PdL Estero) RESPINGONO LE CRITICHE DISTRUTTIVE

L'On. Amato Berardi e il Sen. Basilio Giordano (fonte: America Oggi)
In un’agenzia di stampa pubblicata nel primo pomeriggio di venerdì (fonte AISE) veniamo chiamati in causa, sostenendo alcuni apoditticamente e ingiustamente che gli scriventi parlamentari sarebbero “indifferenti” al destino dei nostri connazionali con specifico riferimento alla nostra assenza alla manifestazione CGIE indetta il giorno precedente, 18 novembre, al Vittoriano.
Nel corso della settimana, al contrario, i sottoscritti sono stati impegnati alla Camera sulla Legge di Stabilità, mentre al Senato, proprio giovedì 18, si dibatteva una tematica cruciale quale il terrorismo. Rammentiamo tali fatti a voler tacere della connotazione fortemente politica che ha assunto l’evento promosso da taluni componenti del CGIE.
Viceversa, nel corso di questi due anni e mezzo di legislatura, abbiamo sempre ascoltato e aiutato tutti coloro che hanno inteso difendere e promuovere gli interessi degli italiani nel mondo. Giovedì eravamo in Parlamento per i nostri confratelli.
Alla Camera è stata licenziata una Legge di Stabilità che ha mostrato attenzione –e specifici fondi- nei confronti dei tanti che, dall’estero, avevano segnalato crescenti difficoltà tra le imprese della comunicazione; abbiamo poi assicurato, come esponenti di maggioranza, unitamente al Governo, un supplemento di impegno in tema di informazione edita all’estero; inoltre, nelle ultime ore, è stata assicurata dal Governo la possibilità di stanziare risorse aggiuntive per favorire il rilancio della cultura italiana nel mondo, e anche su questo obiettivo faremo la nostra parte quali parlamentari della maggioranza.
E’ questa l’indifferenza di cui, impropriamente, alcuno ci taccia?
I veri indifferenti alle sorti degli italiani –nella madrepatria e all’estero- sono coloro che, saldamente legati al pregiudizio politico, adottano toni sguaiati e controproducenti con annessa caccia a un San Sebastiano cui addebitare supposte colpe, anziché assumere un contegno davvero costruttivo. Costoro rendono un pessimo servizio ai cittadini-elettori, a donne e uomini, a famiglie e imprese che si aspettano da noi, di destra o di sinistra, uno spirito franco ma sempre collaborativo, nell’interesse di tutti e non di una parte politica.

                                                        On. Amato Berardi
                                                        Sen. Basilio Giordano

giovedì 18 novembre 2010

LEGGE DI STABILITA' 2011: PER GLI ITALIANI NEL MONDO EMENDAMENTI INVOTABILI, SCARSO REALISMO DALLE FORZE DI OPPOSIZIONE

Giulio Tremonti, Ministro dell'Economia e delle Finanze
Credo che alcuni eletti all’estero, presentando ieri emendamenti che non potevano trovare accoglimento alcuno, abbiano mostrato scarso realismo economico, prima che politico. E ho troppa stima dell’altrui intelligenza per credere che i miei colleghi di opposizione abbiano così inteso strumentalizzare un simile frangente –la discussione della Legge di Stabilità.

Chiedo piuttosto a deputati e senatori eletti all’estero di unirsi a me, al Senatore Giordano e allo stesso Senatore Caselli, per analizzare insieme la situazione complessiva, individuando le possibili aperture –che nella ragionevolezza si trovano sempre- e i luoghi politici di rilevante incidenza per gli italiani all’estero. Questo sarebbe un approccio serio e responsabilizzante per tutti.
Credo che l’onere che la nostra elezione comporta sia anzitutto morale e civile: un onere che è anche un onore tale da impedirci di dar seguito a ordini di scuderia che vorrebbero imporre politiche divisive pure all’estero. Mi rivolgo dunque a quei rappresentanti moderati e responsabili che, come noi, hanno a cuore gli interessi degli italiani nel mondo: si segua l’esempio portato avanti nella Circoscrizione di nostra competenza –Nord e Centro America- dove, da tempo, sosteniamo una linea tesa alla massima valorizzazione delle nostre comunità, senza guardare alle etichette e senza pesare sulle finanze statuali, ma preservando e potenziando giorno dopo giorno, in collaborazione col Ministro degli Esteri, quel tessuto di relazioni –culturali, economiche e sociali- che fanno la ricchezza del nostro Paese. Un modello che potremo migliorare insieme, col contributo di tutti.
                                                                           On. Amato Berardi

sabato 13 novembre 2010

EDITORIA ALL’ESTERO, RIMBORSO PER 5 MILIONI DI EURO. AMATO BERARDI (PdL): “E ORA LA STORICA RIFORMA DI SETTORE”

Silvio Berlusconi e Paolo Bonaiuti (Ansa)
Il maxiemendamento alla Legge di Stabilità, approvato ieri in Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati, va a superare una discrasia prodottasi lo scorso febbraio, quando, per eliminare le sovvenzioni a pioggia all’editoria in una congiuntura ancor più delicata di quella odierna, vennero cancellate numerose provvidenze tra cui anche cinque milioni di euro destinati alla stampa italiana all’estero.
La notizia è che oggi, pur in condizioni economiche complessive certo non semplici, il Governo Berlusconi ripristina quei cinque milioni a rimborso. Ma, soprattutto, si prepara a una storica riforma di settore.
Amato Berardi, deputato PdL, ricorda: “Non è un caso che l’on. Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, anche durante il mese di ottobre si sia speso in numerosi incontri con tutti i rappresentanti del mondo della carta stampata: l’obiettivo è una decisa innovazione della normativa, non più rinviabile”.
Secondo alcune anticipazioni, le nuove regole stabiliranno un principio irrinunciabile: la fine dei contributi a pioggia, ormai trasversalmente considerati una forma di finanziamento  controproducente.
Quanto agli italiani nel mondo –prosegue Berardi, eletto nella Circoscrizione Nord e Centro America- se davvero vogliamo render loro un buon servigio, allora dobbiamo affermare che l’auspicata riforma dell’editoria è necessaria anche per costoro. E i nuovi parametri di accesso ai fondi dovranno necessariamente includere le testate on line unitamente a una valutazione dell’effettiva consistenza delle stesse”.
In queste ore negli States si sta registrando la fusione tra Daily Beast, on line da appena due anni, e lo storico ma esangue Newsweek. “Sì, è un evento che anticipa dinamiche sotto gli occhi di tutti –conclude Berardi- di cui il Sottosegretario Bonaiuti e noi stessi, quali rappresentanti della maggioranza parlamentare, terremo certamente conto nell’analisi della riforma che, con l’attento contributo degli editori, andremo presto a esaminare in Parlamento”.
                                                                       Andrea Liberati
                                                                       Ufficio Stampa on. Amato Berardi